La cena ebraica vissuta dai gruppi MI dell’area lauretana si è rivelata molto più di un semplice momento conviviale: è stata un’esperienza profondamente spirituale, capace di toccare il cuore di ciascun partecipante.

Attraverso i segni, i gesti e i sapori della tradizione, i presenti sono stati accompagnati in un cammino di memoria e di significato, riscoprendo le radici della fede e il valore della condivisione.

Ogni elemento della cena ha parlato un linguaggio simbolico: il pane spezzato, le erbe amare, il vino condiviso. Non si è trattato solo di rievocare un rito antico, ma di entrarvi dentro, lasciandosi interrogare dalla sua profondità. In quel contesto, il passato si è fatto presente e vivo, capace di illuminare anche il cammino personale e comunitario.

I gruppi MI hanno vissuto questo momento con raccoglimento e partecipazione sincera, creando un clima di fraternità autentica. Il silenzio, le parole meditate e i gesti essenziali hanno favorito un incontro interiore, rendendo la cena un’occasione di crescita spirituale e di rinnovata consapevolezza.
È stata un’esperienza che ha unito, nutrito e trasformato: un invito a portare nella vita quotidiana ciò che è stato vissuto insieme, custodendo nel cuore il valore della memoria, della fede e della comunione.

Buon cammino verso la Pasqua a tutti!

Simona Sampaolesi

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